Abbiamo messo la barca in mare e alzato le vele; ci sono state presenze (tante), emozioni (forti), pensieri (ricchi), proposte (feconde): e una rinnovata fiducia che la politica possa essere ancora uno strumento utile a cambiare la vita delle persone. Insomma ieri ha soffiato un buon vento, le vele si sono gonfiate, e s’è cominciato a prendere il largo. La meta non è un luogo ma un modo diverso di vivere e governare la città. Mettendo al centro i servizi che mancano senza i quali non c’è cittadinanza, non esistono diritti ma si concedono favori. C’è chi pretende una qualità della vita migliore a Lecce. E intende mettere questo obiettivo, banale ma decisivo, nella testa e nel cuore della vita dei suoi concittadini.
Meno rifiuti + differenziata.
Meno auto+bici.
Meno concessioni edizie+verde urbano.
Meno smog+più alberi.
Meno sprechi+spesa sociale.
Meno discrezionalità+regole.
Meno sportelli+internet.
Meno opacità+accessibilità.
Meno favori per pochi+opportunità per tutti.
Lecce 2.0dodici intende proporre questo. Nè più nè meno.
Grazie a tutti quelli che hanno deciso di salire a bordo
Carlo


