Natale a Ortelle? Il Sindaco mostra i muscoli

Secondo il Sindaco sono soltanto un “grande cacciatore di porcate“, “non onesto intellettualmente“, ”privo di proposte costruttive, idee e suggerimenti”. Insomma l’avversario che lui si augura di incontrare nel 2012 considerati i miei numerosi insuccessi elettorali.

In sintesi: il Sindaco ammette le porcate politico amminstrative degli ultimi dodici anni (ribadendo un termine utilizzato per primo da un suo fedelissimo), dalle quali prende le distanze dichiarando di non sapere quanto la Giunta precedente, di cui è stato Vice Sindaco, combinava con la Lupiae, con i BOC, con Via Brenta, con le collaborazioni ecc. ecc. Quello di cui tutta la città parlava in quegli anni era a lui sconosciuto. Per negligenza, colpa grave, distrazione, o incapacita? E chi lo sa. Tutto questo, e altro ancora in un intervento apparso oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno che vi riporto integralmente in modo che possiate farvi da soli un’idea.

C’è una singolarità nel dibattito politico in questa città che è rappresentata dal trattamento d’elite che i quotidiani riservano al cittadino Carlo Salvemini. Non ci sarebbe nulla di strano o sbagliato se il suo contributo fosse onesto intellettualmente e utile alla città in termini di proposte costruttive, idee e suggerimenti per chi amministra. Non è utile perchè com’è noto, purtroppo, la sua attività di opposizione, consiliare e soprattutto extraconsiliare, si è limitata con invidiabile coerenza ad azioni di critica pregiudiziale, a teoremi sul torbido del Palazzo, a denunce di stampo scandalistico. Salvemini è solo un grande cacciatore di “porcate” (utilizzando un termine che lui stesso riprende), ma non so se sia anche altro, rispondendo un giorno, chissà, alle domande dei giornalisti sulle possibili soluzioni ai problemi piccoli e grandi della città. Salvemini non è onesto intellettualmente sia perchè non ha riconosciuto che le “porcate” sono ostacoli di vecchia data che l’attuale Sindaco ha trovato sul suo percorso, sia perchè non ha riconosciuto gli sforzi che l’attuale  maggioranza sta facendo per combattere e tenere in piedi la baracca. Come dimostra limpidamente il suo elenco di quattro punti nell’intervento su “La Gazzetta”. Al primo di questi Salvemini omette completamente di ricordare ai leccesi che oggi la Lupiae, che tre anni fa perdeva 3 milioni di euro, è una società in utile e non ha licenziato una sola persona. Al secondo punto “dimentica” di evidenziare che negli ultimi tre anni sono state cancellate convenzioni per circa 2 milioni di euro all’anno. E poi ancora Salvemini fa finta di non vedere  l’assunzione di responsabilità sul contratto di via Brenta con il blocco della corresponsione delle rate e l’auspicio di giungere alla sua nullità ed al recupero delle somme. Infine ignora che è stato estinto lo swap e sono state rinegoziate le condizioni dei Boc in un piano che prevede un tasso del 3.5% che ha avuto l’ampio voto favorevole del Consiglio. Su questo fronte Salvemini si è posto nella scia di un centrosinistra che non solo e non tanto no ha riconosciuto i nostri sforzi, ma ha come unico obiettivo quello di cercare di dimostrare con tutte le forze che Perrone ha contribuito a generare problemi, come uno schizofrenico che crea difficoltà che poi sa di dover risolvere. Vendola poteva non sapere dell’operato di alcuni suoi assessori (Frisullo e Tedesco) e l’assessore Perrone doveva sapere necessariamente tutto quello che faceva il Sindaco Poli Bortone, peraltro in settori non di sua competenza. L’obiettivo di Salvemini, generoso ed ingenuo, è chiaro: disegnare colpe inesistenti all’avversario che lui spera di sfidare come candidato Sindaco del centrosinistra nel 2012. Il caso di Ortelle è l’esemplificazione pratica di buona parte del solito ragionamento di Salvemini, tutto (e solo) scandali e cose losche. Basti sapere che la commissione di quel concorso è stata nominata dal Comune di Ortelle e non dal Sindaco di Lecce ed in base alla convenzione non abbiamo la facoltà, e non l’obbligo, di attingervi. Se avessimo fatto a Lecce quel concorso (come effettivamente faremo nel 2011), il dirigente del settore Polizia Municipale avrebbe dovuto far parte della commissione per legge. Il concorso sarebbe sempre stato truccato? E quindi devo pensare che un docente universitario come il professore Natale che ha specifiche competenze sull’argomento non avrebbe potuto partecipare alla Commissione perchè nello stesso tempo consulente del Sindaco? Non conosco il riscontro della gente per i suoi numerosi interventi a mezzo stampa, ma posso farmene un’idea sulla base della fiducia che gli elettori accordano solitamente al candidato Salvemini che sia nelle provinciali del 2004, che nelle comunali del 2007 e nelle Regionali del 2010 non è riuscito a guadagnarsi l’ombra di un seggio. Certo è che se dovesse continuare su questa china solo della politica degli annunci scandalistici e del torbido, sarebbe l’avversario da augurarsi per il 2012.

Paolo Perrone

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