Rudiae e lo spazio pubblico. La nostra conferenza stampa

Presentiamo oggi gli esiti della riflessione legati all’uso dello spazio pubblico, alle sua trasformazioni attivata con la due giorni di lavoro organizzata da Lecce2.0dodici e Città Fertile nel quartiere Rudiae.

E’ il nostro contributo che consideriamo utile rendere pubblico e condividere con decisori e cittadini nelle more della redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, in fase di stallo.

Un prima sintesi di elaborazioni successive che andrà di pari passo con le prossime tappe del nostro tour urbano nei quartieri.

Il progetto del raggio verde di Rudiae esplicita una molteplice domanda di spazio pubblico che si può declinare in modi differenti: sulle strade, nei grandi assi radiali di Lecce, dentro i conflitti tra diversi tipi di spostamento, nelle mancate piazze in aree strategiche della città che oggi sono spazi aperti indefiniti, marginali rispetto ai flussi veicolari, nella campagna, vicina alla città, ma scarsamente fruibile“.

LE NOSTRE RIFLESSIONI DI LAVORO

1. LE RADIALI ( un tema di lavoro per tenere insieme periferia e centro)

Il progetto propone un tema che potrebbe essere portante in un nuovo Piano: quello della struttura radiale dei grandi assi di Lecce che ancorano il cuore della città al territorio, legandola ai centri minori dell’hinterland e al paesaggio. Le radiali sono per Lecce un punto di forza da saper cogliere: ancorano la città al litorale, alla Valle della Cupa, all’Arneo.  Da questi assi deve ripartire una ragionamento volto a :

-migliorare l’accessibilità alla città; -ridefinire insieme i margini urbani scarsamente disegnati delle periferie e i punti di approdo alle aree urbane centrali, consolidando le relazioni tra parti diverse di città; -riorganizzare le relazioni tra i quartieri. Questi assi lambiscono i quartieri senza essere elemento di riorganizzazione degli stessi, anzi sono percepiti come elemento di cesura invece che di continuità: sono nella maggior parte dei casi impraticabili ai flussi pedonali e ciclabili ed hanno un disegno della sezione stradale debole, marginale e funzionale solo allo scorrimento carrabile.

I raggi verdi possono in sostanza essere un elemento di rigenerazione urbana ed ambientale su scala urbana, perchè individuano una matrice di progetto da reiterare in tutta la città.

2. LO SPAZIO APERTO URBANO E SUB URBANO

Porta Rudiae-Piazzale Rudiae-l’area archeologica di Rudiae sono spazi indefiniti ed irrisolti

Porta Rudiae: si deve pensare ad uno spazio aperto capace di saldarsi alla città antica e moderna in modo più forte e chiaro. La piazza è oggi residuale rispetto ai flussi veicolari, non ha la forza di relazionarsi al viale dell’università, a S. Pio e a via Diaz, non è né luogo di approdo dove poter sostare, né punto di snodo, ma solo spazio di passaggio.

Piazzale Rudiae : nonostante la concentrazione di servizi commerciali non consente un uso sicuro degli spazi, anche questo è luogo di attraversamento veicolare veloce che non dà al quartiere uno spazio aperto comune di chiara lettura e fruizione.

L’Area Archeologica di Rudiae: è impercettibile,ancora oggi luogo di degrado e abbandono (con discariche a cielo aperto), ha bisogno di un disegno che ne rafforzi la percezione e che consenta la sua fruizione. Non solo progetti di recupero, giò previsti ed in corso di realizzazione, ma strategia urbane capace di integrarla alla città, farla diventare elemento identitario, cucendola all’abitato ( attraverso la valorizzazione della splendida e poco nota via vecchia Copertino), non lasciandola sospesa come un mero orpello di valore.

3. GLI ATTRAVERSAMENTI

Questo tema mette in luce i conflitti tra diverse modalità di spostamento: ferro, gomma e mobilità dolce, e tra differenti parti di città. Gli attuali sottopassaggi rendono impraticabili gli spostamenti pedonali e ciclabili tra piazzale Rudiae, i quartieri ad esso annessi, e Porta Rudiae, allontanando così due parti di città. Ripensare i sottopassaggi per garantire percorsi pedonali e ciclabili sicuri e piacevoli è questione centrale per avvicinare la città alla periferia.

4. LE EMERGENZE

Alcune emergenze architettoniche: la Manifattura di Piazzale Rudiae e Villa Mellone. Sono ini in disuso da troppo tempo la città li reclama, o almeno vorrebbe vederli abitati, vissuti, utili in quanto spazi pubblici.

Come sin dall’inizio dichiarato in sede di presentazione del progetto questo contributo viene consegnato all’Amministrazione Comunale, impegnato nella fase di approvazione del documento preliminare del nuovo PUG, atteso da tempo.

Per questo ragione LECCE2.0dodici consegnerà copia del report realizzato in questa prima tappa, e nelle successive, all’Ufficio Urbanistico del Comune di Lecce.

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